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Grattacieli e quartieri

08/07/2011

Il resoconto di una visita guidata nei mega cantieri di Milano, tra cui quello di Porta Nuova nel quartiere Isola

di  zonaisola

Cantieri di Porta Nuova e quartiere Isola Foto di Massimilano Stucchi

L'inserto Casa 24 Plus ha pubblicato un articolo a commento di una visita guidata in due dei principali cantieri di Milano, CityLife e Porta Nuova. Prezzi elitari e dubbi sull'integrazione tra i grattacieli e i quartieri storici. Di seguito riportiamo il testo dell'articolo.

 

Tour tra i grandi cantieri di Milano
di Michela Finizio
«Le spese condominiali saranno elevate?», chiede una signora al rappresentante di Citylife, la cordata che sta riqualificando l'ex polo fieristico di Milano. È curiosa di sapere come funzionerà il supercondominio da 250 appartamenti firmato dall'architetto irachena Zaha Hadid. Sette edifici condivideranno servizi innovativi, di cui ancora non si conoscono i costi di gestione: dal sistema unico di teleriscaldamento all'utilizzo dell'acqua di risulta per gli scarichi sanitari e l'irrigazione delle aree verdi.Abitare in un grattacielo o in una casa griffata nella Milano del 2020 scatena l'immaginazione anche dei più scettici: durante il tour organizzato dall'Associazione interessi metropolitani* alla scoperta delle nuove architetture le contraddizioni del mercato nella città che cambia emergono chiare agli occhi dei curiosi. L'ondata di nuove residenze previste nei cantieri di Porta Nuova e Citylife troverà acquirenti? I prezzi diventeranno più accessibili? Non è meglio recuperare il vecchio, prima di costruire ancora?In città si contano 750mila alloggi e ogni anno ne vengono realizzati in media 13mila nuovi. Tra il 2012 e il 2016, secondo le stime di Assimpredil-Ance, sul mercato arriveranno altri 2,9 milioni di metri quadri di residenziale, frutto di strumenti urbanistici già approvati e di cantieri avviati. Il tutto al netto del Piano di governo del territorio, all'esame della nuova giunta comunale: il testo prevede 80mila unità abitative in più entro il 2030. «Il mercato milanese sta vivendo un momento epocale – afferma Claudio Lossa, vicepresidente Fimaa Milano e presidente del Comitato prezzi –. L'offerta di nuovo è sempre più vistosa e i costruttori aguzzano l'ingegno per superare lo stallo delle compravendite, offrendo case sempre più attrezzate». Fino a qualche anno fa la casa era un mercato di prima necessità a Milano, mentre oggi la sovrabbondanza crea eccedenze: i grandi cantieri sparigliano le carte, offrendo un prodotto diverso in un mercato rimasto ingessato per anni. La città è pronta ad assorbire questi numeri? «Per adesso è l'offerta che anticipa la domanda», aggiunge Lossa. A comprare il nuovo è un'élite meneghina che vive in edifici vecchi, magari nelle vicinanze, e ha disponibilità sostanziose. I primi due lotti di Citylife messi sul mercato sono stati venduti al 55% e al 31% ciascuno. A Porta Nuova, invece, è stato venduto il 60% dei lotti sul mercato e nei primi 15 mesi ci sono state 270 prenotazioni. La finora tiepida risposta del mercato è dovuta ai prezzi, troppo elevati per far leva sul ceto medio. Tra vecchio e nuovo la forbice delle quotazioni in città si attesta tra il 30 e il 50% soprattutto vicino ai nuovi complessi: dagli 8-10mila euro al metro quadro per il nuovo di Citylife ai 4-5mila delle abitazioni circostanti. Anche se il cantiere valorizza la zona e aiuta a mantenere stabili i prezzi in un momento di flessione del mercato, l'offerta di un nuovo prodotto svaluta quello vecchio, anche se ristrutturato. Le nuove architetture faticano a far presa sul grande pubblico. «Questi progetti hanno un grande impatto, ma sembrano caduti dal cielo», commenta Jacopo Pietripaoli, studente di architettura del Politecnico, in visita al cantiere di Porta Nuova con l'Aim. «Guardando le case del quartiere Isola dall'alto della torre Cesar Pelli sembra di schiacciarle», aggiunge. «La grande incognita è se riusciranno a prendere vita – commenta l'avvocato Piergiuseppe Torrani nella nuova piazza di Palazzo Lombardia –. Dovranno investire molto per dare un'anima a queste strutture». Abituarsi al nuovo vuol dire anche avere un'altra percezione degli interni: «Questa casa è piena di muri, di angoli – afferma una commercialista visitando l'appartamento campione di Citylife –. Tutti questi terrazzi verranno poi utilizzati in una città piovosa come Milano?». Dubbi e scetticismi. Il nuovo, infatti, propone ai milanesi uno stile di vita griffato e sostenibile; le tecnologie utilizzate e l'impiantistica di nuova generazione abbattono le spese di gestione (dimezzando i costi nell'arco di 50 anni); gli spazi tagliati in modo diverso consentono di avere tutto in metrature ridotte, quindi meno onerose. Dall'altra parte della città, dietro la stazione di Lambrate, l'architetto Mariano Pichler attende l'approvazione del Pgt per poter intervenire su una vecchia officina: «Ci sono molti edifici ex industriali che potrebbero essere recuperati – racconta – ma con i regolamenti attuali non si può fare niente. Progetti di questo genere hanno senso se vissuti 24 ore su 24, non solo da uffici e attività, ma anche da residenze». L'intera area intorno a via Ventura, ormai affermata meta della Design week milanese, resta appesa alle scelte del Comune: l'eliminazione del vincolo di destinazione d'uso darebbe la possibilità alle numerose unità con "vocazione abitativa" di trasformarsi, dando vita a un contesto urbano giovane con soluzioni moderne tra i 2.500 e i 3mila euro al metro quadro. Poco più in là, sull'ex area Innocenti, una grande trasformazione urbana ha concesso la costruzione di un milione di metri quadri di superficie lorda pavimentata. «Non si capisce perché dall'altra parte della strada – ragiona Pichler – non possano esserci unità abitative. A Milano c'è da lavorare per altri vent'anni per recuperare quello che già c'è, prima di costruire il nuovo».* "Conoscere Milano" è un'iniziativa dell'Associazione interessi metropolitani che propone itinerari per scoprire la città che sta cambiando: i nuovi insediamenti, le nuove università, le trasformazioni attuate o in corso di attuazione nelle zone ex industriali, i nuovi parchi attorno alla città8 luglio 2011 - Casa 24 Plus - Il Sole 24 Ore

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