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#7/Spazi Aperti: Isola incontra il Teatro Verdi

26/10/2010

Una serie di incontri alla scoperta della vita culturale del quartiere: incontro #7

di  Teatro Verdi

teatro verdi esterno

zonaisola.it ha chiesto alle realtà artistico-culturali del quartiere Isola di presentarsi e raccontarsi rispondendo a 10 domande. Settimo appuntamento con il Teatro Verdi, teatro che dal 1975 propone uno stagione di prosa davvero interessante, una realtà conosciuta non solo nel quartiere Isola.

Puoi dare un'occhiata a questo articolo e consultare la nostra mappa per scoprire tutte le realtà culturali del quartiere aperte al pubblico e dove si trovano.

 

1. Ci descrivi in breve l’attività della tua organizzazione?

Il Teatro del Buratto nasce nel 1975 ed è riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Teatro Stabile d’Innovazione per l’infanzia e i giovani, ed è teatro convenzionato con la Regione Lombardia e il Comune di Milano.

Ha da sempre orientato la produzione con un'attenzione particolare al momento musicale, all'aspetto pittorico, grafico e di immagine, nella direzione di un Teatro "totale", dove alle consuete tecniche d'attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali, si accompagna una ricerca nel teatro d'animazione (pupazzi, oggetti, forme) secondo le tecniche più diverse: teatro su nero, pupazzo indossato, ecc.

Gli spettacoli di teatro su nero, storico ambito della ricerca artistica della compagnia, privi di testo e ricchi di quadri scenici, consentono allo spettatore una lettura attraverso immagini, forme, oggetti, suoni e per queste caratteristiche trovano nel mercato estero un largo interesse.

Fra le produzioni più significative: L'Histoire du Soldat, musiche di I. Stravinskij, per il Teatro alla Scala; Il Viaggio di Astolfo, liberamente tratto dall'Orlando Furioso, vincitore nel 1983 del Premio E.T.I. Stregagatto come migliore spettacolo; Cappuccetto Bianco da Bruno Munari; Nel Tempo che non è più e che non è ancora di M. Cucchi; Babar, il piccolo elefante, musica di F. Poulenc, scene e pupazzi di F. Tullio Altan, in coproduzione con il Teatro alla Scala; Paneblu con le musiche di Carlo Cialdo Capelli; Fly Butterfly regia di Stefano Monti, vincitore del Biglietto d’Oro Agis 1995; Il Violino il Soldato e il Diavolo regia di Stefano Monti; Fanciulli di Ferro di Geppina Sica e regia di Elisa Roson. E ancora: Nel Paese di C’è quel che C’è di Geppina Sica e regia di Elisa Roson, Vita Virginia, La lavagna fantastica, E’ pronto! A tavola, per la stagione 2008 Il mio papà è Ulisse, un progetto di Renata Coluccini che ha proposto, inoltre, una rilettura de Le avventure di Lavinia tratte dal celebre racconto per ragazzi di Bianca Pitzorno; Le serve di Viriginia di Jolanda Cappi, Renata Coluccini e la regia di Gabriele Calindri.

È del 2009 il debutto al Teatro Verdi di Deserto Nero, un progetto di Renata Coluccini e Jolanda Cappi che ci riporta alla vicenda dell’eccidio del popolo armeno, per la regia di Renato Sarti. Le altre novità del 2009 sono le produzioni per l’infanzia Seme di mela di Aurelia Pini e Cipì e Bandiera, sotto il cielo che si muove di Franco Spadavecchia e Mario Lodi e La Lavapaure, di Renata Coluccini e Mario Bianchi.

Le nuove produzioni del Teatro del Buratto per il 2010 sono Le camicie di Garibaldi – spettacolo per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia - Binge drinking – che affronta il tema dell’alcolismo fra i più giovani – e, per il pubblico dei più piccoli, Nei cieli di Mirò.

Tra le tournée all’estero ricordiamo i numerosi festival internazionali: Parigi, Neerpelt, Bruxelles, Francoforte, Colonia, Bilbao, Madrid, Cordoba, Festival Internacional Cervantino, Messico - Festival Internacional de Teatro de Cordoba e ‘Italiana 92’ (Argentina), Portogallo, Belgio, Francia, Austria, Grecia, Repubblica Ceca. Nell’autunno 2008 la tournèe in Russia di Giocagiocattolo, che è stata ripresa nel giugno 2010 con una nuova prolungata presenza in Russia.

All'attività di produzione si affianca un'intensa attività di ospitalità che si svolge per il settore Ragazzi su più sale, sia a Milano che in Provincia. Il Teatro Verdi (sala storica della Compagnia) propone teatro di ricerca per il pubblico dei giovani e degli adulti. Il Teatro del Buratto (TdB) organizza corsi di scrittura creativa, laboratori nelle scuole e corsi di formazione (anche finanziati dal Fondo Sociale Europeo).

Al suo interno ha una struttura, Teatro Impresa, specializzata in conventions, eventi speciali, filmati industriali, televisione e pubblicità. Il TdB organizza e promuove IF festival internazionale teatro di Immagine e Figura: una articolata proposta che comprende le forme artistiche della tradizione e dell’innovazione e contemporaneità.

Il TdB ha rapporti con altri Enti sul territorio per l'ideazione di manifestazioni e progetti integrati di produzione e ospitalità; collabora con la RAI e con altre emittenti televisive.

2. Perchè avete sede all’Isola? Come ci siete arrivati?

Il teatro del Buratto “nasce” all’Isola nel novembre 1975 (festeggiamo i 35 anni in questa stagione!) entrando al Teatro Verdi – storico spazio della omonima cooperativa edificatrice nato per spettacoli e per una corale “esterna” della Scala negli anni venti. Ha subito poi diverse trasformazioni tra cui diviene sala incisone per la Durium - pare Rabagliati abbia inciso i suoi primi dischi qui - e quindi, fino agli anni ’60, sala da ballo (molto nota ai “vecchi” milanesi che ancor oggi passando chiedono di vederne la trasformazione).

Ripresa dopo una fase di decadenza dall’Arci e riportata alla programmazione musicale e teatrale nella metà anni ‘70 è poi divenuta sede del Buratto. Inizialmente infatti vi erano due Cooperative separate - teatro Verdi e teatro del Buratto - poi confluite nella coop.Teatro del Buratto a metà anni anni ‘80.

Per maggiori informazioni vedi “Teatro del Buratto utopia di un teatro”, il libro che racconta i primi 30 del Buratto (disponibile su richiesta).

3. Che cos’ha il quartiere Isola di speciale per una organizzazione come la vostra?

Il suo tessuto sociale di persone, e anche artigiani e artisti residenti e/o “lavoranti”.

Però se negli anni settanta era specchio del complessivo fermento culturale e creativo di quel periodo, oggi propone un insediamento che forse diviene più specchio di “glamour e tendenza”, secondo il fenomeno di “involuzione” che segna complessivamente la Città e la cultura, fenomeno favorito anche dai discutibili sviluppi (o presunti tali…) urbanistici che oggi segnano la zona.

Accanto al teatro erano nate allora altre realtà artigianali-artistiche-culturali: liutai e centri di studio e riscoperta della musica antica, artigiani, grafici, pittori e così via; presenze in parte ancora rimaste ma più nascoste e schive, che ancor oggi potrebbero essere in grado di riavviare un più coerente e solido sviluppo della zona, sfuggendo alla logiche ”trendy” che segnano la “vita culturale” in città e che si stanno rendendo evidenti anche nei nuovi insediamenti all’Isola. Difficile a tal proposito intercettare questo nuovo “pubblico” appunto più trendy e modaiolo, che preferisce certo andare oltre il ponte a Brera/Garibaldi e che pare poco interessato ad una proposta culturale più autentica e radicata. Ma le vecchie presenze, cui si unisce la presenza di un insediamento multietnico, possono essere colonne sulla quali insieme rifondare qualità e solidità della proposta culturale della zona. A tal proposito si veda la Card 9 (in collaborazione con il Consiglio di Zona 9) come strumento di valorizzazione di una rete di proposte culturali (per ora teatrale, ma aperto a nuovi contributi) sul territorio.

4. Quali sono i problemi e gli ostacoli maggiori a Milano?

L’ansia dell’evento, il glamour, la necessità di consumare e “bruciare” nella corsa continua alla novità: apparire un attimo – a quali costi ? - e poi? ...senza consentire (anzi a volte proprio rinnegando ogni storicità) il sedimentarsi di idee e progetti soprattutto in ambito culturale. La sottomissione alle mode e alla Moda, (spesso miope e autoreferenziale) incapace di generare investimenti costruttivi sia sulla cultura, come nel sociale o anche nello sport ecc.

Crediamo opportuno evidenziare inoltre come la mancanza di un impegno “politico” (cioè della polis, di tutti) manchi nel coordinamento di un progetto organico di medio-lungo periodo, al di fuori di scadenze elettorali.

5. E i problemi e le criticità maggiori nel quartiere?

La viabilità e il parcheggio in zona sono indubbiamente un grande limite per l’afflusso di pubblico, specie in ore serali; il mercato (e qui sono voce fuori dal coro, lo so) che trovo del tutto anacronistico così fatto nelle vie (non sarebbe diverso uno spazio appositamente dedicato come i vecchi suggestivi mercati coperti un po’ liberty?).

6. Tra i vostri eventi culturali del 2009-2010, ne puoi indicare 2-3 tra i più significativi?

Gli appuntamenti di IF festival, il Focus Paesi Bassi e Il progetto La Scena Polacca del ‘900.

7. Ci anticipi qualche appuntamento della programmazione da settembre a fine anno?

IF Festival, giunto alla sua 4° edizione con spettacoli di apertura come The seed carriers e Macbeth all’improvviso. La festa di compleanno del Teatro del Buratto / Verdi con lo spettacolo Serata in nero (che finisce con brindisi e merenda collettiva). Infine gli spettacoli sulle “eroine del mito” proposti da Farneto teatro (Verso Cassandra e Antigone).

8. Avete in mente qualche evento destinato in particolare al pubblico dell’Isola?

Card 9 – in collaborazione con CdZ9 - che, nella sua nuova edizione, offre biglietti gratuiti (e poi sconti ulteriori) agli abitanti del quartiere per il teatro Verdi e anche per Elsinor/Sala Fontana e Teatro della Cooperativa. Il Teatro Verdi mette a disposizione 105 biglietti gratis per Serata in nero dal 20 al 31 ottobre.

8. E ai bambini?

Ai bambini proponiamo al Teatro Verdi gli appuntamenti di Regalo di Natale, nelle mattine dal 14 al 18 dicembre. Il Teatro del Buratto è teatro stabile di innovazione per l’infanzia e i giovani ma la nostra stagione infanzia si svolge al Teatro del Buratto al Pime (zona p.le Lotto) e in sala Buratto (zona V.le Monza).

9. Se il quartiere Isola fosse un grande spazio culturale e tu il suo impresario, che cosa ne faresti?

Un coordinamento delle tante idee, realtà ed iniziative “vere” residenti e qui radicate, per costruire una passeggiata culturale “stabile” tra arte e artigianato (come “anticipato” dall’iniziativa nel ‘92 “L’isola .. si fa scoprire”), tra vecchio e nuovo, che possa generare maggiore attrattiva e risorsa sul quartiere e i suoi protagonisti. E se pensiamo ad Expò..

10. Un tuo aneddoto sul quartiere.

In merito alla “riconoscibilità” del Teatro Verdi:

Dicembre, fine anni '80, ore 20.30 circa, biglietteria aperta e primi spettatori in arrivo foyer…un paio di taxi (ancora gialli...) si fermano davanti al Verdi e di corsa scendono alcune donne di colore, alte, massicce ed eleganti, che si precipitano in teatro travolgendo i presenti nel piccolo foyer seguite da una sorta di agente/segretario in pari affanno che chiede in un convulso inglese la via dei camerini: attimi di perplessità, tentativo di “decriptare” lo slang americano... per capire che forse anche il taxista aveva frainteso il loro inglese, portandole diritte al Teatro Verdi e non… alla sala Verdi del Conservatorio, dove erano infatti attese alle 21.00 per il loro concerto Gospel di Natale!

Un esempio di come ancora oggi sia facile per la nostra biglietteria ricevere richieste di prenotazione su eventi dell’orchestra Verdi, della sala Verdi e/o di svariate e iniziative che abbiano attinenza al nome “del Verdi …”.

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